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Test MV Agusta Brutale 990R PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimiliano Perantoni   
Lunedì 29 Marzo 2010 20:15

Venerdì 26 marzo comincia in un modo veramente strano, tanti pensieri per la testa, l'ennesimo funerale di un periodo veramente brutto per le varie dipartite premature ed attese di parenti ed amici, questa volta non è obbligatorio andare, ma un pensiero verso la persona mi fa dimenticare un dettaglio importante... Il Casco!

Arrivo a Roma, lavoro fino alle 2, poi riparto per Ostia (chi non ha testa, abbia gambe), prendo casco, giubott, guanti e vado a Roma. Dovevo provare la 1090R, ma era caduta e dovevano controllarla (secondo me non vogliono farla provare...), fornisco tutto quello che serve e salgo sulla moto, chiudo la visiera ed il pilota che è in me si scatena! Scherzo, scherzo, per strada, dopo le ultime esperienze, vado sempre più piano... Parto, prendo il lungotevere e giro per andare verso il circo massimo, fino a davanti la FAO e, per quei brevi tratti di assenza di sampietrino la moto dimostra un tiro vigoroso, come avevo sentito solo sul mio Ducati: premetto che non ho mai portato un 1000, men che meno un 4 cilindri, ma quel poco che ho potuto fare mi ha dimostrato che quella moto merita veramente tanto. A differenza di quello che mi aspettavo, infatti, già ai bassi regimi la moto è generosa in spinta cosa che, sicuramente per via della cilindrata, sugli altri 4 cilindri che ho provato non era così. Erogazione costante su richiesta, brutale in tutti i sensi, a volte troppo se si pensa al sampietrino. La moto, anche per l'impostazione da naked, è semplice da guidare ed intuitiva, anche se per uno abituato a moto con i semimanubri non posso dire di essermi trovato a mio agio anche per via della posizione di guida e del mio peso, non favorevoli ad una guida alta. Scendo per l'aventino, arrivo alla piramide in un batter d'occhio, affronto via Ostiense ad una velocità importante, sembra di volare, anche se in realtà, a parte la sensazione, sto andando piano, l'aria sul casco da strane sensazioni, mi manca il mio cupolino...

Vedo sul display una visualizzazione di qualche setting evidentemente preimpostato e non modificabile della centralina e la moto è impostata in modalità sport: probabilmente è qualcosa di regolabile sulla 1090, non ci faccio troppo caso. Arrivo nei pressi della Laurentina, conosco la strada bene, azzardo un sorpasso in un tratto cieco, una macchina sbuca fuori da un incrocio ed i freni, veramente potenti e modulabili, mi vengono incontro e mi aiutano ad evitare qualche "problemino inatteso"... Arrivo in ufficio, faccio un giro di boa e riparto per il concessionario per riconsegnare la moto. Esperienza esaltante di prova di un veicolo che, quasi sicuramente, non sarà la mia prossima moto stradale. Esteticamente è molto bella, ma non mi sono trovato, a livello di motore, per esempio, con la frizione che ho trovato particolarmente dura anche se molto modulabile e docile; altro aspetto non troppo gradito, per un eventuale uso cittadino di questo mostro, è l'effetto on/off che da il motore aprendo il gas, probabilmente un po' mitigabile dal leggero allentamento della catena fose tirata dal fatto che io sono pesante ed ho sollecitato molto la trasmissione. Le sospensioni assorbono molto bene le asperità dell'asfalto, lasciano trasparire solamente gli avvallamenti più vistosi, anche se, devo dire, le ho trovate eccessivamente morbide (forse sono io che sono abituato male...).

Nel complesso, comunque, bella, potente, manegevole, aggressiva; in una parola sola? Brutale!!!

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